Visto l’art. 12 punto 5 dell’all.6 del DPCM 26/04/2020 “protocollo condiviso” del 24/04/2020, la circolare del Ministero della Salute n. 0014915-29/04/2020-DGPRE-DGPRE-P, considerate le indi­cazioni pervenute dalle Società Scientifiche di riferimento, considerato il contesto di assoluta ecce­zionalità determinato dell’attuale emergenza Covid-19, si rende opportuno tutelare la salute dei sog­getti più fragili fino al raggiungimento di una situazione di minor criticità.

Pertanto, si inviano le seguenti procedure operative temporanee, per l’identificazione di soggetti con particolari fragilità nei luoghi di lavoro, tenuto conto che vengono adottate nel contesto di assoluta eccezionalità determinato dell’attuale emergenza Covid-19. Esse sono state prodotte con una prassi irrituale ed in mancanza di consolidate evidenze scientifiche. Non possono inoltre, in nessuna forma, essere considerate come applicabili anche al cessare dell’emergenza. 

Con riferimento all'attuale emergenza COVID-19, i dati epidemiologici rilevano una maggiore fra­gilità nelle fasce di età più elevate della popolazione (>55 anni di età), eventualmente aggravata da co-morbilità. Si delinea pertanto maggior rischio in termini di severità ed esito della patologia in­dotta da COVID19 in soggetti portatori di forme morbose cronico-degenerative che hanno superato i 55 anni di età, che pertanto vengono definiti "persone con particolari fragilità" (ipersuscettibili).

La presente informativa ha la funzione di sensibilizzare i lavoratori a rappresentare al medico com­petente l’eventuale sussistenza di patologie, e ove (come da precedente decreto “Cura Italia” Legge 27/2020 del 30 aprile di cui all’articolo 26, comma 2) non si possa o riesca ad usufruire dell’asten­sione dal lavoro per malattia, richiedere visita medica di cui al D.Lgs. 81/2008, Art. 41 c. 1 lett. c. (c.d. visita a ri­chiesta del lavoratore), corredata da documentazione medica relativa alla patologia diagnosticata.

In riferimento a quanto sopra esposto, fintanto che perdurerà l’attuale situazione di emergenza sanitaria, si raccomanda ai sogget­ti che si considerino in situazioni di particolare fragilità, di farsi parte attiva nel segnalare tale stato al Medico Competente, per tramite del Dirigente Scolastico (D.d.L.). Per il rispetto della privacy il lavoratore informerà genericamente il Datore di Lavoro di considerarsi soggetto “ipersuscettibile” e richiederà di essere sottoposto a visita medica straordinaria da parte del MC, al quale fornirà tutti i dettagli clinico-sanitari del caso mediante certificazione medica rilasciata dal MMG curante.

Si invitano, pertanto, i lavoratori “fragili”, entro il termine di 3 giorni dalla ricezione del presente documento a:

  • Richiedere al proprio Medico di Medicina Generale il rilascio di un certificato attestante la patolo­gia da cui sono affetti e che li esporrebbe alla condizione di “fragilità”
  • Richiedere al proprio Medico curante o specialista convenzionato S.S.N. una certificazione relativa ad eventuale “malattia Covid-19”. Qualora venga prorogato il termine del 30 aprile di cui all’articolo 26, com­ma 2, della Legge 27/2020, la disposizione di legge permette ai lavoratori ‘fragili’ di astenersi dal servizio, con un trattamento economico e giuridico equiparato a quello per ricovero ospedaliero. L’astensione dal servizio è equiparata al ricovero ospedaliero, e non dà quindi luogo a decurtazioni in busta paga. Né l’assenza è computata ai fini del comporto, il termine cioè di conservazione del posto di lavoro in caso di malattia prolungata.
  • Richiedere, in possesso di tale certificazione attestante lo stato di ipersuscettibilità, una visita me­dica, ai sensi del D.Lgs. 81/2008, Art. 41 - Comma 1, lett. c), col Medico del Lavoro Competente (“visita a richiesta del lavoratore”), inoltrando formale domanda al Datore di Lavoro.

Preventivamente alla visita medica, il Lavoratore trasmetterà la certificazione sanitaria rilasciata dal proprio Medico di Medicina Generale, al Medico Competente, via e-mail (per la privacy non deve essere fornita alcuna informazione sanitaria al Dirigente Scolastico), perché valuti preventivamente la sussistenza della condizione di “fragilità”.

Il MC, a seguito della visita medica, visionata la documentazione sanitaria prodotta, vagliati i profili inerenti il rischio specifico, esprimerà il suo parere al Datore di Lavoro in merito allo stato di ipersuscettibilità, per l’adozione di specifiche misure di prevenzione tecnicamente possibili o l’eventuale esonero dall’attività lavorativa (“non idoneità temporanea”).

Si indica la procedura individuata

Pertanto, tutti i lavoratori in servizio presso questa Istituzione Scolastica, che ritengano di essere in condizioni di fragilità, entro il termine del 9 LUGLIO 2020, dovranno richiedere al Dirigente Scolastico di essere sottoposti a visita da parte del Medico Competente Più precisamente, dovranno:

  1. INOLTRARE FORMALE DOMANDA AL DIRIGENTE SCOLASTICO, per essere sottoposti a visita medica, affinché il medico competente valuti il proprio caso clinico, ai fini dell’eventuale riconoscimento della condizione di “soggetto fragile”. Il Dirigente inoltrerà la richiesta di visita al Medico Competente.
  2. TRASMETTERE LA DOCUMENTAZIONE/CERTIFICAZIONE SANITARIA al Medico Competente, Dr. GRECO Giuseppe, via mail, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificando:
    1. cognome e nome, data di nascita, Istituto Scolastico di appartenenza e mansione specifica.
    2. cognome e nome, n. di telefono e orari di reperibilità telefonica del proprio medico curante
    3. descrivere le patologie o condizioni per le quali si ritiene di rientrare nella categoria dei lavorato­ri fragili.
    4. allegare scansione della documentazione sintetica, rilasciata dal MMG curante, che attesti le patologie/condizioni di cui al punto precedente.

Per garantire il pieno rispetto della privacy, in NESSUN CASO il Lavoratore deve segnalare al re­sponsabile aziendale la specifica patologia/condizione di cui è portatore.

Le suddette indicazioni operative vengono adottate nel contesto di assoluta eccezionalità determi­nato dall’attuale emergenza da COVID-19 e non possono in nessuna forma essere considerate come applicabili anche al cessare dell’emergenza.

Si riporta di seguito, come comunicato dal Medico Competente, l’elenco, non esaustivo, delle principali condizioni morbose determinanti uno stato di potenziale “fragilità” del soggetto che ne ri­sultasse affetto, nei confronti dell’Infezione da SARS-CoV-2.

Patologie che possono comportare una condizione di ipersuscettibilità in caso di infezione da SARS-CoV-2:

  • Condizioni di immunodepressione e/o immunodeficienza primarie (malattie congenite eredi­tarie) o secondarie ad altre patologie (tumori maligni, in particolare leucemie e linfomi, Aplasie midollari, infezione da HIV (AIDS) o a terapie (Cortisonici, Chemioterapici, altri Immunosoppressori nelle malattie autoimmuni);
  • Patologie oncologiche (tumori maligni);
  • Patologie cardiache (ischemiche tipo infarto, angina e altre coronaropatie, ipertensione arte­riosa grave e scompensata, insufficienza cardiaca, gravi aritmie, portatori di dispositivi me­dici tipo pace- maker e defibrillatore);
  • Patologie broncopolmonari croniche (Broncopneumopatie croniche ostruttive, Asma Bron­chiale grave, Cuore Polmonare Cronico, Enfisema Polmonare, Bronchiettasie, Fibrosi Pol­monari, Sarcoi­dosi, Embolia polmonare); patologie autoimmunitarie ad interessamento pol­monare, o asma allergi­co in attuale fase attiva ed evolutiva (con crisi asmatiche ricorrenti e che necessita di terapia sinto­matica.
  • Diabete mellito insulino-dipendente, specie se scompensato; insufficienza renale cronica;
  • Insufficienza surrenale cronica;
  • Malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie (aplasie midollari, gravi anemie);
  • Malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;
  • Reumopatie sistemiche (Artrite reumatoide, LES, collagenopatie e connettiviti sistemiche croni­che);
  • Epatopatie croniche gravi (cirrosi epatica e simili)
  • Obesità grave (BMI >40)
  • Malattie neurologiche degenerative, quali malattie neuromuscolari (es. miastenia gravis) o va­sculopatie cerebrali;

Si precisa che l’elenco soprariportato non è esaustivo: in presenza di dubbi sulla rilevanza di altre condizioni patologiche di ipersuscettibilità, il lavoratore dovrà fare riferimento alle figu­re mediche indicate (Medico di Medicina Generale e Medico Competente).

Si ribadisce, infine, la necessità di rispettare con diligenza le procedure per la prevenzione del contagio anche in ambito non lavorativo, in particolare:

  • Evitare la presenza-frequenza in luoghi affollati;
  • Indossare la mascherina chirurgica fuori dal domicilio, nei locali pubblici e sul luogo di lavoro quando non sia possibile rispettare le distanze di sicurezza;
  • Eseguire un'accurata e frequente igiene delle mani;
  • Evitare di toccarsi con le mani il viso, gli occhi, il naso e la bocca;
  • Evitare le visite al proprio domicilio da parte di familiari o amici con sintomi respiratori e/o provenienti da aree a rischio;
  • Contattare il medico curante non appena compaiono sintomi ascrivibili a infezione delle vie respiratorie (febbre, tosse, rinite);
  • Attivare, ogni qualvolta possibile, visite in telemedicina per evitare il più possibile, salvo necessità cliniche e/o terapeutiche, gli accessi al pronto soccorso degli ospedali;
  • Non sospendere la terapia immunosoppressiva in atto, salvo diversa indicazione formulata da parte del medico curante o dallo specialista.