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L’adozione di strategie di intervento per i BES sono specificate dalla direttiva ministeriale 27 dicembre del 2012 in cui “ …si evidenzia, in particolare, la necessità di elaborare un percorso individualizzato e personalizzato per alunni e studenti con bisogni educativi speciali, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato, individuale o anche riferito a tutti i bambini della classe con BES, ma articolato, che serva come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti ed abbia la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate.

Le scuole – con determinazioni assunte dai Consigli di classe, risultanti dall’esame della documentazione clinica presentata dalle famiglie e sulla base di considerazioni di carattere psicopedagogico e didattico – possono avvalersi per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle disposizioni attuative della Legge 170/2010 (DM 5669/2011)…”.

Il pdp è un documento, quindi, che deve contenere l’indicazione degli strumenti compensativi e dispensativi adottati nelle diverse discipline, nonché le modalità di verifica e di valutazione che si intendono applicare, se diverse da quelle consuete. La scuola, in sostanza, deve dimostrare di aver messo in atto tutte le misure necessarie previste dalle normative vigenti per gli studenti con certificazione di Esigenze educative speciali.

Si tratta di specificare quali misure ogni docente intende adottare per quello specifico caso, sulle base delle reali difficoltà che vengono manifestate.

L’istituto comprensivo ha adottato i due modelli di pdp, per alunni con certificazione DSA e per alunni con altre esigenze educative, elaborati dall’ufficio scolastico regionale del Piemonte. I documenti sono divisi nelle seguenti sezioni:


a) ANALISI DELLA SITUAZIONE DELL’ALUNNO: dati anagrafici, tipo di certificazione e descrizione delle abilità e dei comportamenti.

b) PATTO EDUCATIVO tra scuola, famiglia e studente.

c) INTERVENTI EDUCATIVI E DIDATTICI: le metodologie, le misure compensative e dispensative e le modalità di verifica.

Alla stesura del PDP deve far seguito il contatto con la famiglia, alla quale sarà proposta la firma del documento. Con l’apposizione della firma la famiglia deve essere consapevole che autorizza il Consiglio di Classe ad utilizzare tutti gli strumenti indicati per il raggiungimento del successo scolastico dell’alunno e che si impegna a procurarglieli e farglieli usare.